Sincronie, il progetto artistico in villa della Fondazione Brivio Sforza

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Villa Belgiojoso Brivio Sforza è una delle più sontuose dimore nobiliari della Brianza e sorge nel borgo di Merate, in provincia di Lecco. In questa nobile cornice seicentesca è stato creato un connubio ideale tra arte antica e contemporanea, tra passato e presente, tra protagonisti di ieri e di oggi.

La villa, un tempo residenza della Principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, è stata nel corso dei secoli teatro di visite e soggiorni da parte dei protagonisti del mondo dell’arte e della cultura: musicisti, artisti, scrittori e patrioti. Memore di un passato così glorioso la Fondazione Brivio Sforza, nata nel 2012 e presieduta da Alessandro Brivio Sforza, ha voluto riaprire questi spazi al pubblico per la seconda edizione del progetto Sincronie a cura di Carlotta Testori. Ponendosi come scopo non solo il sostegno delle arti, ma anche la preservazione, la catalogazione e lo studio del prezioso archivio di famiglia, possibile e inedita fonte di ispirazione per gli artisti di oggi, la Fondazione invita ogni anno artisti differenti a svolgere una residenza in Brianza. L’esplorazione di questo archivio e delle varie fonti a disposizione, saranno stimolo per offrire una rilettura artistica con occhi contemporanei di questa raccolta di testimonianze storiche. L’interdisciplinarietà, intesa come scambio e confronto attivo e costruttivo tra creativi provenienti da ambiti differenti, e la fusione armoniosa ed equilibrata tra antico e moderno, in uno spazio che, da tempi immemori e per vocazione è casa per tutte le arti, sono alla base di questo progetto.

Durante la prima edizione (settembre 2015) la villa, il suo parco, gli archivi e la collezione artistica sono stati l’ambiente e il materiale di ispirazione e di scambio tra l’artista Jorinde Voigt, la musicista Ricciarda Belgiojoso e lo scrittore Gianluigi Ricuperati, che si sono misurati su un tema profondamente legato alla storia di Villa Belgiojoso, ovvero le suonate per pianoforte Péchés de vieillesse di Gioacchino Rossini che lì visse per un periodo della sua vita. Questa seconda edizione porterà invece gli artisti invitati a ideare lavori ispirati dai giardini che circondano la dimora. I tre differenti spazi verdi, uno del Seicento, in stile barocco, uno settecentesco all’italiana e infine un giardino di epoca romantica, insieme all’ampia raccolta di disegni, acquerelli e stampe originali relative alla trasformazione nei secoli di questi spazi, saranno fonti e stimoli creativi per i due protagonisti dell’edizione 2016: Marco Palmieri e Luca Vitone. Architetto e artista napoletano, Palmieri, presenta un progetto volto a reinterpretare in chiave moderna l’idea classica e quasi magica di “giardino”. La sua attitudine e la sua formazione restituiscono un intervento paesaggistico su un’area del parco, capace di costruire relazioni inaspettate tra le parti con una riflessione attenta sul senso di questo spazio. Vitone, che sull’indagine intorno al concetto di luogo e di paesaggio lavora sin dagli anni Ottanta, colloca un dittico negli spazi interni e progetta un’opera nel parco sfruttando l’evento accidentale della rottura di un albero centenario durante un temporale. L’artista si confronta con l’atmosfera di Villa Belgiojoso coinvolgendo la moglie Loredana Gintoli, arpista barocca, la quale segue insieme al soprano Anna Carbonera musiche inedite composte dal Principe di Belgiojoso. La registrazione della loro interpretazione costituisce l’aspetto acustico dell’installazione posta proprio nel tronco cavo del pino divelto. Vitone attraverso questo intervento, in cui memoria collettiva e personale si intersecano, riconfigura un senso valido ancora oggi a questi spazi dimenticati.

Villa Belgiojoso diventerà anche per quest’autunno un “dispositivo” capace sincronicamente di mostrare senza forzature le affinità tra i vari campi artistici antichi e moderni, nonché di valorizzare e di aprire al pubblico un luogo affascinante e segreto ai più. Oltre a ciò, al progetto va anche il merito di aver per una volta spostato il centro dell’attenzione da Milano all’affascinante vicina periferia brianzola. Sarà possibile partecipare alle visite guidate gratuite durante i primi tre sabati di ottobre. Obbligo di prenotazione: visitefondazionebriviosforza@gmail.com

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Sequenza fasi progetto, Acquerello, Marco Palmieri 

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Scavo, Sincronie 2016, Luca Vitone

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Disegno firmato dell’Architetto Leopoldo Pollack

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