Sintonie e lunghezze d’onda

2.Sambo

96. ma Collettiva Giovani Artisti – i Borsisti della 95.ma Collettiva
Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia
E’ considerato un appuntamento atteso del contemporaneo, il bando annuale della Fondazione Bevilacqua la Masa per i giovani artisti emergenti, giunto alla 96.ma edizione e seguito da riconoscimenti, borse di studio, residenze, e una mostra collettiva presso la Galleria di Piazza San Marco, dopo attenta selezione della giuria autorevole.

Spazio studio Palazzo Carminati, Bevilacqua La Masa
 

Con un ventaglio che si apre alle differenti manifestazioni, gli artisti esplorano complesse esperienze condivise, sperimentano linguaggi innovativi ed elaborano forme di trasmissione e riproducibilità tecnica, come strumenti di un’ orchestra in un’unica traccia sonora: a modulare il ritmo sono, voci, rumori, note acute, fioriture, colonne sonore, musical, suonerie del telefono e video-clip.
Dagli atelier, prendono forma le ricerche artistiche di Roberto Fassone, che interroga le variabili dell’interpretazione oltre l’immagine e il suono/parola, e di Valerio Nicolai, quale indagine dei limiti della pittura attraverso la moltiplicazione di figure lungo le dimensioni spaziali. La prospettiva storica di Teresa Cos si riflette in impressioni fotografiche in sequenza come accade per la serie Temporal, Tree#3, e i particolari da Libro d’artista – un documento da camera oscura, delle dinamiche di viaggio, del panorama celeste, dell’intuizione, e del meraviglioso.

Daniele Sambo, Lambhill, stampa Lambda, 70 x100 cm, 2011
 

Alla grafica il merito di una comunicazione avvincente: timbri vivaci, stranianti, enigmatici, e pop, sono i tratti delle illustrazioni caratterizzate da un segno energico, incisivo ed eloquente, come  per Caterina Rossato e Francesco Sartor che del mazzo da gioco, raffigurano la nuova carta d’Artista.
I temperamenti artistici intercettano fonti, modelli e analogie dal passato, fino alla vibrazione e tensione presenti. I ritratti di Rachele Maistrello – Beyond reasonable Evidence – restituiscono l’immagine fotografica di un soggetto in posa, confrontandolo con un dipinto antico, come un dispositivo tecnico sempre ripetibile. Del doppio trattano  Emilio Vavarella e Gabriele di Martino: superata la cornice temporale, il primo manipola tecnologicamente una fotografia di soggetto come stampa digitale immersa di memorie; il libro d’artista del secondo, intreccia un collage di frasi e figure narranti. L’affabulazione, i paradossi fantastici e un’interpretazione surrealista del rapporto uomo-habitat mediato dalla tecnologia, sono la risposta di Enej Gala all’era della post-produzione. Lo straniamento percettivo dell’oggetto è la formula delle installazioni di Marco Gobbi; un lavoro di storia e immaginazione in assenza fisica di spazi artificiali sottende quello di Giovanni Sartori Braido; e Ornaghi & Prestinari vanno alla ricerca della mimesi tra equilibrio di azione, forma, e natura – Girare la vena del legno.

Valentina Furian, Duecentosettandadue minuti, poesia site-specific, 30 x40 cm (6 pezzi), 2012.
photocredit: Piero Codato, Cameraphoto
 

Un pensiero poetico accomuna il percorso di Valentina Furian e Andrea Magaraggia – Iniziare a dimenticare il mondo: per entrambi, l’idea del cammino è una chance per ampliare gli orizzonti della conoscenza, che si traducono in una serialità concettuale e in un’ astrazione quasi lirica. Il tono drammatico del paesaggio di Hsing Chun Shih eleva la traccia di memorie intime, come una sublime visione delle linee sinuose di una catena montuosa. Il positivo approccio alla natura è al centro della riflessione partecipativa di Daniele Sambo, che coglie il potenziale di aree urbane in disuso –  la serie fotografica Sown. 
Gli artisti sembrano basare i registri formali sulle determinazioni tra l’ordine e gli automatismi della casualità, come in un’improvvisazione jazz. Se i suoni di Valentina Calzavara incalzano tra espressione, emozione e avanguardia, il loop di Enzo Comin è un’archeologia del futuro – Manifesto del sempre classico. Il gesto di Alessia Cargnelli è un’accordatura dei rumori del quotidiano, tra la polvere della materia e il silenzio  –  video,  Just a flicker.

Andrea Magaraggia, Iniziare a dimenticare il mondo, fotografia, stampa lightjet, 13 x 18 cm, 2011
 

Esterno studi Bevilacqua La Masa

Artisti selezionati: Valentina Calzavara, Alessia Cargnelli, Enzo Comin, Gabriele Di Martino, Valentina Furian, Enej Gala, Marco Gobbi, Andrea Magaraggia, Rachele Maistrello, Ornaghi & Prestinari, Daniele Sambo, Giovanni Sartori, Hsing Chun Shih, Emilio Vavarella.
Artisti selezionati Premio Grafica: Amedeo Abello, Alessandro Ambrosini, Riccardo Giacconi e Giulia Marzin, Riccardo Giacomini, Silvia Iesse, Samantha Miozzo, Caterina Rossato e Francesco Sartor
Vincitori 95.ma Collettiva Borsisti: Teresa Cos, Roberto Fassone, Valerio Nicolai

 

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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