Steve Mc Curry – Oltre lo sguardo

Dopo cinque anni dall’ultima personale di Steve Mc Curry presso Palazzo della Ragione a Milano, l’associazione Civita e SudEst57 decidono di realizzare una nuova mostra presso la Villa Reale di Monza, per proporre al pubblico gli sviluppi e il lavoro di questo straordinario fotoreporter americano, membro del National Geographic e dell’Agenzia fotografica Magnum.In mostra vengono presentate circa 150 immagini, dai lavori più recenti alle immagini più emblematiche della carriera del fotografo; una retrospettiva che copre quarantanni di esperienza fotografica. Osservando le immagini catturate da McCurry emergono gli aspetti essenziali di un vissuto che spazia in differenti luoghi, toccando paesi eterogenei, come l’India, l’Afghanistan, la Birmania che trasportano in un mondo totalmente nuovo. Luoghi dove ogni angolo è diverso e aspetta di essere scoperto, raccontando di lotte armate o conflitti mondiali e interiori ma anche di tradizioni millenarie di vita quotidiana. La mostra assume a suo titolo Oltre lo sguardo con l’intento di spingere lo spettatore alla ricerca di una dimensione metafisica dello spazio, oltrepassare l’umanità materiale e arrivare alla sua più pura essenza emotiva. 

Nel lavoro di Steve Mc Curry emerge il desiderio di abbandono alle proprie emozioni per entrare in sintonia con le persone incontrate lungo il cammino, per poter documentare il loro stato d’animo e catturare istanti del vissuto: quando le esperienze di vita si manifestano incise sul loro volto. Egli sceglie infatti una costante valorizzazione dell’individuo e della sua dignità, per rendere partecipe lo spettatore di ciò che si compie nell’immagine. La mostra, allestita all’interno di un edificio storico quale la Villa di Monza, ha proposto un allestimento consono agli spazi ospitanti e che non intaccasse o rovinasse il restauro, appena concluso, di questa splendida dimora settecentesca realizzata dall’architetto Piermarini. La scelta di Peter Bottazzi e Biba Giacchetti è ricaduta sulla decisione d’inserire una struttura lignea concepita da linee di fuga che s’intersecano tra loro e si sviluppano nelle varie stanze per accogliere le testimonianze in formato fotografico di Steve Mc Curry: trovando una coerenza diretta tra le fotografie esposte e la struttura della villa.

Il percorso espositivo non è concepito secondo un ordine cronologico definito ma vengono mescolati paesi e tematiche differenti per mettere in scena un suggestivo gioco di rimandi; oltre all’esposizione fotografica la rassegna è accompagnata da una serie di video, nei quali, il fotografo racconta in prima persona le opere esposte e alcuni avvenimenti del suo indimenticabile viaggio. Una scelta di vita, oltre che lavorativa, quella di Steve Mc Curry, che lo spinge ad andare in fondo alle cose destinando la sua vita al viaggiare ed esplorare il mondo, per documentare culture, avvenimenti ma soprattutto individui che grazie alla macchina fotografica hanno la possibilità di dialogare e raccontare la loro storia.

Villa Reale di Monza (MI)
dal 30 Ottobre 2014 al 6 Aprile 2015
Biba Giacchetti, Peter Bottazzi

Gaia Tonani

Il colore dell'uomo, Holi festival, Rajasthan, India, 1996 - Steve McCurry

Il colore dell’uomo, Holi festival, Rajasthan, India, 1996 – Steve McCurry

Bambino peruviano, lacrime agli occhi e pistola in mano, Yanesha, Peru, 2004 -Steve McCurry

Bambino peruviano, lacrime agli occhi e pistola in mano, Yanesha, Peru, 2004 -Steve McCurry

Un mago dell'etni_a nomade Rabari, Rajastan, India, 2010 - Steve McCurry

Un mago dell’etni_a nomade Rabari, Rajastan, India, 2010 – Steve McCurry

Donna con bambino guarda verso l'interno di un taxi, Bombay, India, 1993 - Steve McCurry

Donna con bambino guarda verso l’interno di un taxi, Bombay, India, 1993 – Steve McCurry

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