Studio la Città di Verona presenta la nuova personale di Jacob Hashimoto

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L’immaginazione è l’aquilone più alto sul quale si possa volare. Così affermava l’attrice statunitense Lauren Bacall qualche decennio fa e così, oggi, sembra in qualche modo affermare l’artista Jacob Hashimoto con i suoi lavori. Opere creative che lasciano spazio a una grande fantasia che scorre sul filo sottile che governa quel lembo di carta sospeso nell’aria, la cui impresa più grande è librarsi nel cielo fino a raggiungere lo spazio infinito. Protendersi verso l’alto, verso quell’ignoto che l’artista riempie con aspettative e desideri, che immagina e alla fine crea con le sue stesse mani, ecco il compimento del lavoro di ogni artista, del lavoro di Hashimoto.

Materiali leggeri, naturali e non, come carta, bambù, dacron sono i veri protagonisti delle opere inedite (la nuova serie di aquiloni, per esempio) realizzate per la personale italiana ospitata presso uno dei più rinomati spazi espositivi veronesi. Nato nel lontano 1969, Studio la Città ha, fin dalle origini, animato la città scaligera con esposizioni di artisti di alto livello come Lucio Fontana che proprio si rese protagonista dell’inaugurazione della prima sede della galleria. Con il passare degli anni numerosi sono stati i nomi dell’arte contemporanea che hanno lasciato un segno nella storia di Studio la Città fino ai giorni odierni, giorni in cui, seppur in uno spazio espositivo nuovo e più industriale, inaugurato nel 2007, ancora una volta l’innovazione e la creatività sono gli attori principali.

Opere site specific che coinvolgono il pubblico, sperimentazioni di nuovi materiali, un forte legame con la natura e il cosmo: Hashimoto astraendo la realtà che lo circonda ne restituisce una visone personale, intensa e coinvolgente ma che resta sospesa nella sua atmosfera impalpabile e in quella sua stratificazione solo in apparenza casuale. Moduli compositivi che pezzo a pezzo generano un’opera di più ampio respiro che in un volteggiare tra pieni e vuoti viaggia sul doppio binario dal particolare al generale e viceversa.

In lui si ritrovano i grandi maestri delle avanguardie: c’è il Calder dei Mobile tra i fili sospesi di nylon, il Malevich in quell’astrazione delle forme geometriche, il Rothko dai colori profondi e c’è, anche, un ritorno sentito e voluto alle tradizioni orientali, a quella terra, il Giappone, affine a questo artista non per nascita ma per origine, che ha lasciato in Hashimoto un segno che l’artista non ha potuto fare a meno di infondere alle sue opere.

Armada, Gas Giant, Skyfarm Fortress, sono solo alcuni dei nomi delle sue esposizioni organizzate a livello internazionale negli ultimi anni in cui la sua produzione artistica, fatta di strutture tridimensionali illuminati e composizioni di aquiloni sospesi, ha dato testimonianza delle capacità creative dell’artista americano che oggi ci stupisce ancora una volta con nuove composizioni e nuove opere da scoprire in una mostra dove, la vita, il tempo e l’immaginazione si fondono creando i presupposti per un viaggio oltre la percezione.

Jacob Hashimoto solo exhibition
Studio la Città – Verona
fino al 12 Settembre
www.studiolacittà.it

Jacob-Hashimoto,The-Cleaning-2015-107-x-180-x-20-cm-bambù,-Dacron,-carta,-nylon,-acrilico-e-pigmenti

Jacob Hashimoto, The Cleaning, 2015, bambù, Dacron, carta, nylon, acrilico e pigmenti

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Jacob Hashimoto, Opera Site Specific at Studio la Città, cattedrale Est

Jacob-Hashimoto,The-Steady-Breathing-of-The-Land-2015-244-x-28-x-20-cm-bambù,-Dacron,-carta,-nylon,-acrilico-e-pigmenti

Jacob Hashimoto, The Steady Breathing of The Land, 2015, bambù, Dacron, carta, nylon, acrilico e pigmenti

Jacob Hashimoto,The Annulated Core 2015 57 x 43 x 20 cm bambù, Dacron, carta, nylon, acrilico e pigmenti

Jacob Hashimoto, The Annulated Core, 2015, bambù, Dacron, carta, nylon, acrilico e pigmenti

 
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Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

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