Superfluo Project

Locandina OUT OF FOCUS, Opera di Marta Rampazzo

Superfluo Project nasce nell’ottobre 2010 dalla mente di tre artisti: Alex Bellan, Antonio Guiotto e Nicola Genovese. Attualmente il progetto è gestito dal solo Nicola Genovese, con la collaborazione della curatrice Caterina Benvegnù.
L’idea alla base di Superfluo è di ridare vita a spazi in disuso della città di Padova per farli diventare per un giorno, o al massimo per una settimana, luoghi di sviluppo dell’arte contemporanea.  Si vuole combattere la concezione classica che vuole l’arte fruibile solamente all’interno di aree apposite, per  dimostrare come la forza della cultura possa riconsegnare vitalità anche a territori considerati “morti”.

Locandina OUT OF FOCUS, Opera di Marta Rampazzo

E com’è possibile tutto ciò? Creando un flusso di gente che vive lo spazio rendendolo ricco d’energia e quindi “vivo”.
Superfluo Project vuole essere movimento e scorrimento, ma anche provocazione e confronto all’interno di un contesto, quello del Nord- Est italiano, ancora molto diffidente all’arte contemporanea.  Un altro aspetto importante del progetto è la creazione di una rete di scambi e relazioni con operatori del settore, per lo più realtà indipendenti come lo stesso Superfluo, per cercare di abbattere il muro  della diffidenza e aprire lo spettatore a nuove forme di fruizione dell’arte, lontane  dai modelli ormai obsoleti dei musei o delle gallerie.
La conferma della forte innovazione che caratterizza Superfluo Project è stato OUT OF FOCUS| A Cheap Laser Print Show| Superfluo Support Project. Evento, ospitato da 365 architetti e Macinino Animation Studio, che si è tenuto sabato 13 ottobre 2012 in uno studio nella zona industriale di Padova. L’evento si rifà all’International Spring Summit of Cheap Laser Graphic tenutosi a Berlino, e fa parte del progetto Superfluo Support Project che è mirato a sostenere parte della programmazione culturale della prossima stagione di Superfluo.

Rachele Maistrello
 

La serata ha visto la collaborazione di artisti, grafici ed illustratori italiani e internazionali che hanno esposto un loro lavoro in bianco e nero su di un semplice foglio A4. Gli autori si sono dovuti cimentare con i limiti della stampante laser. Questo, come spiegano gli organizzatori, per rendere più uniforme e democratica l’esposizione delle opere. Durante la serata due stampanti laser erano disponibili per gli spettatori che potevano ricevere una copia dell’opera del loro artista preferito alla cifra simbolica di 1 euro. Il foglio veniva successivamente timbrato e il ricavato della vendita andava a contribuire al sostentamento di Superfluo Project.

Un evento, che rispettando l’idea dell’uso di spazi non convenzionali, ha visto la collaborazione e l’esposizione di molte interessanti personalità  del panorama artistico contemporaneo ma che soprattutto ha mostrato il grande potenziale di Superfluo che è riuscito, con grande successo di pubblico, a creare un ottimo espediente per la campagna di ricerca fondi. Quest’ultimo un tema estremamente caro alle nuove realtà indipendenti, che in molti casi rischiano di morire a causa della mancanza di disponibilità di denaro.  Superfluo Project ha dimostrato quindi non solo la sua libertà di contenuti, la sua contemporaneità e la sua creatività ma anche la possibilità che attraverso l’innovazione si possa raggiungere l’indipendenza economica. La creazione di un evento interessante e stimolante come OUT OF FOCUS  è diventato scenario di una vera e propria campagna di foundrasing, dove si è mirato a far diventare lo spettatore il vero contribuente del progetto, in un momento storico in cui ricercare fondi da aziende private o dal pubblico è estremamente difficile. Un ottimo stratagemma che speriamo riesca a contribuire a mantenere in vita questa interessantissima piattaforma e che sia d’esempio per tutte le piccole realtà del territorio che in molti casi  si ritrovano a “spegnere la spina” della loro attività a causa della mancanza di un’indipendenza economica.

Michele Servadio
 

 

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Spazio Supernova è un’associazione culturale no-profit nata nel 2012 dalla mente di tre curatrici; Ilaria Beghin, Elisa Danesin e Serena Santi. Spazio Supernova è una giovane realtà nata dalla voglia di scardinare le vecchie convinzioni che popolano il mondo dell’arte contemporanea. Per un anno Supernova ha operato nella città di Treviso, organizzando e gestendo numerosi eventi e manifestazioni artistiche. Dal 2013 Supernova cambia formula e diventa un progetto itinerante in continua evoluzione e sviluppo.

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