Talking (about) space. Teoria Ingenua degli insiemi. P420, Bologna

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In occasione di Arte Fiera P420 ha inaugurato il nuovo spazio espositivo, e lo ha fatto con lo stesso linguaggio che le ha permesso di contraddistinguersi nel panorama artistico bolognese. Se dovessimo scegliere alcuni sostantivi per definire il lavoro di questa galleria, sarebbe necessario cominciare con Coraggio. Coraggiosa è la scelta di non abbandonare Bologna per una città dall’apertura maggiormente internazionale, come Milano, e di permanere in una zona emergente, la Manifattura delle Arti, che negli ultimi anni si è distinta grazie alla presenta di progetti espositivi sempre attenti.

Proseguirei con Buon gusto, che viene espresso nella scelta degli ambienti, già nella sede precedente, ma in questa in maniera particolare. Soffitti alti, pareti bianche e grandi vetrate permettono alla galleria di avere un ampio respiro, senza perdere il contatto con la città, ma nemmeno imponendosi; collocata in un vicolo laterale P420 partecipa infatti con discrezione senza impadronirsi dello spazio condiviso.

Partecipazione, definita dalla collaborazione con le istituzioni culturali cittadine, attraverso dibattiti e conferenze che permettono non solo agli artisti, ma anche alla galleria, di dialogare con la comunità culturale bolognese, avvicinando il proprio lavoro a un pubblico meno specifico. 

Infine Acume, nella scelta della proposta espositiva, visivamente delicata ma fortemente strutturata. Gli artisti scelti e curati dalla galleria conquistano l’intelletto e la vista dello spettatore con la grazia tipica di un’opera d’arte in cui l’idea, il concetto, guida l’occhio e non viceversa. A seguito di un inizio cauto, che ha visto l’esposizione di artisti storicizzati, la galleria ha deciso di portare avanti il lavoro di alcuni emergenti, italiani e internazionali, attivando una doppia ricerca che vede un costante confronto tra i due fronti che sovente si intrecciano formando soluzioni inedite, ma di perfetto incastro.

È questo il principio fondante dell’esposizione con la quale P420 ha deciso di inaugurare il nuovo spazio. La mostra dal titolo, Teoria ingenua degli insiemi, curata da Cecilia Canziani e Davide Ferri, dimostra come il lavoro di artisti appartenenti a contesti anagrafici e geografici completamente diversi, possa fondersi, mantenendo tuttavia una propria identità. A delineare e misurare lo spazio Cardo e Decumano un recente lavoro di Paolo Icaro, che si appropria delle nuove sale tratteggiando le direttrici teoriche e fisiche. Sulle tracce di quest’opera s’inseriscono i lavori dello stesso Icaro e di tre giovani artisti Bettina Buck, Marie Lund e David Schutter il cui dialogo si concentra sulla tematica spaziale, includendo rapporti di varia natura, ma per lo più legati al gesto che aggredisce, imita, plasma la materia, la indaga e al limite la distrugge. Per citare il testo del comunicato stampa “Teoria ingenua degli insiemi è allora una e due (o più) mostre costruite attorno a idee e intuizioni che si richiamano e che ritornano declinate in modi e forme differenti; punteggiature nello spazio espositivo, sentieri che si incontrano in più punti, linee (narrative) che si sostengono l’una con l’altra.”

La presentazione del nuovo spazio diventa dunque occasione d’indagine del concetto spaziale, che si traduce nella scelta delle opere che occupano e modellano il luogo ospitante, anche in maniera letterale, Bettina Buck partecipa, infatti, alla creazione dello spazio espositivo con l’opera Stairs felt (Bologna). Sottraendo un frammento di cemento e sostituendolo con fogli di feltro, volutamente poco visibili, occupa una porzione di spazio di servizio, gli scalini, che collegano i due ambienti in maniera fisica, ma non solo. La dialettica tra sottrazione e aggiunta, tra vuoto e pieno, tra presenza e assenza è la base di questa esposizione in cui la riflessione personale degli artisti si inserisce in un dialogo su un tema comune.

Curata da Cecilia Canziani e Davide Ferri Teoria Ingenua degli insiemi, visitabile fino al 26 marzo, inaugura uno spazio di estrema potenzialità espositiva senza deludere, confermando il valore di questa giovane galleria.

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Teoria ingenua degli insiemi, Courtesy P420, Installation view, foto Michele Sereni

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Teoria ingenua degli insiemi, Courtesy P420, Installation view, foto Michele Sereni

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Teoria ingenua degli insiemi, Courtesy P420, Installation view, foto Michele Sereni

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Teoria ingenua degli insiemi, Courtesy P420, Installation view, foto Michele Sereni

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