A taste of Britain I – Bloomberg New Contemporaries, ICA, London

Installation view of Bloomberg New Contemporaries at the Institute of Contemporary Arts, London 26 November 2014 - 25 January 2015 Photo: Mark Blower

Un’atmosfera fresca, vibrante, pervade gli spazi del centralissimo ICA, il leggendario Istituto dedicato alle Arti Contemporanee, Londra: è l’edizione 2014/2015 dell’atteso Bloomberg New Contemporaries, un progetto espositivo e un network, tra i più autorevoli per la promozione di artisti britannici emergenti. La ventecinquesima edizione, presenta opere di 55 artisti, provenienti  dalle università e accademie britanniche, selezionati da una giuria composta da Marvin Gaye Chetwynd, Enrico David and Goshka Macuga (a loro volta insigniti del premio), su oltre 1.400 domande.

Attraverso un apparente equilibrio tra innovazione e tradizione, avanguardia e old-school, si scoprono le più recenti forme artistiche che agitano il contesto artistico inglese, secondo un utilizzo sperimentale, pluralista e ibrido delle tecniche. La mostra si delinea a partire da una declinazione del segno, quasi a manifestare un diffuso pensiero esistenzialista che precede l’oggetto artistico: una fenomenologia della pratica più che della materia, come un nuovo segno tragico ed eroico. Lo dimostrano le opere grafiche di Yi Dai, Nocturne No. 4, 2014, John Thole, Bruiser, 2014, Marilia Stagkouraki, Melting Duality, 2013, Jane Stobart, Work II, 2013 che mettono in scena il disegno, l’immediatezza del pensiero, il farsi dell’immagine e il divenire storia, in tensione tra figuratività e astrazione.

La stessa attitudine del pensiero, si percepisce nel tratto pittorico del bianco/nero di David Cyrus Smith, Sub-angled Wave, 2014, Athena Papadopoulos, Reunion: Old Boys Hotel Party, 2014, Laura O’Neill, Smasha, 2013, Joseph Whitmore, V E N T, 2014, Catherine Parsonage, Cut and Slender Joint Alone, 2013, e Deborah Westmancoat, Black Canvas, 2013. Nel complesso, gli artisti finalisti si distinguono per le pratiche pittoriche in cui abilità tecnica e innovazione si sovrappongono: dalle opere emerge l’aspetto meditativo e riflessivo della pittura in cui il pensiero prende forma attraverso il processo: il fine ultimo rimane la superficie e i differenti strati che costituiscono l’immagine.

Un’intera sezione è dedicata alla videoarte e i nuovi media, esplorando la narrazione documentaristica, la fiction, l’happening e l’animazione digitale: se Lucy Beech si concentra sulla dimensione psicologica, emotiva dei personaggi attraverso racconti biografici – Buried Alive, 2013, Matthew Humphreys, enfatizza le sfumature drammatiche e romantiche del reale: Goodbye, 2014. Sperimentale è la composizione filmica di Louise Bradley, Machine, 2013 che si sofferma sulla voce quale costante, attorno a cui manipolare le immagine e alterare la percezione dello spettatore, fino alla spettacolarità al limite dell’assurdo di Emely Neu in With Choir, 2014. Merita particolare attenzione il video di Marco Godoy, Claiming the Echo, 2012 sia per la composizione in perfetta armonia tra architettura, suono e immagine, sia per l`interesse politico attraverso un nuovo modo di protesta non violenta attraverso la dimensione collettiva e il canto.

La mostra continua sottolineando pratiche artistiche individuali, dove riconoscere gli atteggiamenti più radicali, come per Tajinder Dhami che esplora la dimensione ipnotica insistendo sulla sintesi e il ripetersi di motivi geometrici in Electric Dream, 2014. In questa sezione, si respira un atteggiamento di entusiasmo e positività, che caratterizza Bloomberg New Contemporaries. La vivacità contagiosa di Emily Motto sconcerta se applicata alla scultura, generando imprevedibili rizomi – A Bodily Capacity, 2014; in modo simile, la vanità di Jonathan Meira (già a London Art Fair 2015) si manifesta in un castello di sabbia: un bel paradosso tra la massima abilità decorativa e l’effimero della materia Castle, 2014.

Installation view of Bloomberg New Contemporaries at the Institute of Contemporary Arts, London 26 November 2014 - 25 January 2015 Photo: Mark Blower

Installation view of Bloomberg New Contemporaries at the Institute of Contemporary Arts, London. Photo: Mark Blower

Yi Dai, Nocturne No. 1, 2014. Hair, stockings and acrylic on wood panel, 46 x 70 x 4 cm

Yi Dai, Nocturne No. 1, 2014. Hair, stockings and acrylic on wood panel

Installation view of Bloomberg New Contemporaries at the Institute of Contemporary Arts, London 26 November 2014 - 25 January 2015 Photo: Mark Blower

Installation view of Bloomberg New Contemporaries at the Institute of Contemporary Arts, London. Photo: Mark Blower

Installation view of Bloomberg New Contemporaries at the Institute of Contemporary Arts, London 26 November 2014 - 25 January 2015 Photo: Mark Blower

Installation view of Bloomberg New Contemporaries at the Institute of Contemporary Arts, London. Photo: Mark Blower

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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