teamLab. Trascending Boundaries

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L’avvio del programma Pace Art + Technology, voluto dal presidente Marc Glimcher alla fine del 2015, non è altro che la consolidazione di un duraturo interesse nei confronti delle più moderne forme artistiche che esplorano il potenziale creativo dall’incontro tra arti visive e i mezzi tecnico-scientifici. Se la galleria, conosciuta internazionalmente nel panorama contemporaneo per l’approccio avanguardistico, ha promosso artisti innovatori tra cui James Turrell e Robert Whitman in ragione di pratiche sperimentali già alla fine degli anni ‘60, il più recente programma artistico si concentra sull’interdisciplinareità di collettivi che si avvalgono di un approccio sperimentale al fine di esplorare nuove soglie della materia e dell’esperienza artistica attraverso le più  avanzate tecnologie.

Tra gli artisti più significativi in questo campo, Pace Gallery, Londra, sceglie di presentare il terzo di una serie di progetti pensati da teamLab, un collettivo giapponese, fondato nel 2001 da Toshiyuki Inoko e composto da artisti, ingegneri, animatori digitali, matematici, architetti, disegnatori del web, stampatori ed editori, negli spazi di Burlington Gardens, Londra. Trascending Boundaries, titolo della mostra, presenta una serie di opere immersive, due delle quali inedite, focalizzandosi sulla relazione tra arte, design, tecnologia e natura, con lo scopo di estendere i limiti, concettuali e formali dei singoli lavori, ad nuova esperienza organica, affettiva e interattiva dell’immaginario.

Entrando lo spazio oscurato della galleria, siamo immersi da un’esperienza magica, che esplora lo stupore e la meraviglia della natura nel suo divenire, come se scoprissimo nuovamente l’armonia che sottende le forme viventi, secondo una prospettiva virtuale. I sei lavori presenti nella prima sala, sono pensati in dialogo attraverso un recupero delle filosofie e simbologie nipponiche. Il primo lavoro che incontriamo, Flutter for Butterflies Beyond Borders, Ephemeral Life, 2017, tecnicamente composto da un software che risponde in tempo-reale allo stato dell’opera in relazione agli spettatori, e’ un lavoro interattivo che presenta il battere d’ali di uno stormo di splendide farfalle il cui volo si fonde con il contatto virtuale degli spettatori, in un’atmosfera complessivamente idilliaca. Con The Void, 2016, uno schermo digitale composto da quattro pannelli oscuranti, ci accostiamo alle filosofie giapponesi attraverso una riflessione sulla ciclicità del tempo dell’essere quale origine e fine ultimo delle forme viventi. Lo sottolinea anche l’opera Enso, 2017, un’animazione digitale in cui visualizzare il disegno di un cerchio perfetto realizzato con una singola pennellata, come prevede la pratica Zen, reinterpretata in più occasioni da teamLab nella serie di Calligrafie Spaziali, esplorando lo spazio della scrittura in tridimensione. In dialogo con l’animazione di farfalle, ci troviamo immersi in un divenire di forme naturali come lo sbocciare multiforme di fiori che in sintonia con la sensibilità dello spettatore, si moltiplicano e interagiscono con lo spazio – Flowers and People, Trascending Boundaries – A Whole Year per Hour, 2017.

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Installation view consisting of six works: Flutter of Butterflies Beyond Borders, Ephemeral Life (2016), Impermanent Life 3: Enso, The Void, Flowers and People, Transcending Boundaries – A Whole Year per Hour. Copyright teamLab, Courtesy Pace Gallery

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Universe of Water Particles, Transcending Boundaries. Copyright teamLab, Courtesy Pace Gallery

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Flowers Bloom on People: teamLab, 2017, Digitized Nature, Endless, Sound:Hideaki Takahashi, Copyright teamLab, Courtesy Pace Gallery

Ci si rende presto conto di come natura ed esperienza seguano lo stesso percorso di materializzazione, non necessariemente determinati da un rapporto direttamente causale, ma da una fusione cha lascia spazio all’imprevisto e all’accidentalità della vita. Le opere digitali Impermanent Life, 2017 e Universe of Water Particles. Trascending Boundaries, 2017, ci riconducono ad una visione più ampia dell’universo dell’essere, rappresentando rispettivamente il ciclo della vita secondo una prospettiva materica e territorializzata, e una visione micro-scopica delle forze agenti di natura come il fluire continuo di gocce d’acqua in una cascata virtuale. Il tema è approfondito nella video-animazione in loop continuo, Dark Waves, 2016, che ripensa la tradizione pittoriale nipponica attraverso il fluire delle onde dell’oceano, come uno spazio tridimensionale di forze e intensità organiche nel loro divenire. Lo stesso messaggio sottende l’installazione interattiva Flowers Bloom on People, 2017, in cui l’esperienza dello spettatore diventa determinante per l’opera: nello spazio buio dell’installazione, superfici organiche e floreali si materializzano dal movimento e dalle nostre impronte nello spazio.

Ecco che Trascending Boundaries propone una visione poetica di ciò che è il dialogo tra arte e tecnologia. Oltre il fine utilitaristico e progressista, le più sofisticate e moderne tecnologie ci conducono a ripensare il potenziale segreto delle forze organiche. In Trascending Boundaries, è interessante riscoprire la soggettività come se in sintonia con la natura e al ciclo del divenire. TeamLab ci trasporta in quest’orizzonte dell’essere, come in un’oasi di armonia e bellezza.

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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