TEOREMI sull’identità di genere

Kyrahm & Julius Kaiser, Human Installation IV Il Gioielliere

Nel panorama artistico italiano gli appuntamenti dedicati alla Performing Art sono davvero pochi, se poi si cercano iniziative che affrontano tematiche “scomode” allora si può parlare di vera e propria rarità. A voler scardinare tale consuetudine Giulia Casalini e Roberta Orlando curatrici di Teoremi: primo festival dedicato alla performance che si pone contro le discriminazioni di orientamento sessuale e d’identità di genere.

Kyrahm & Julius Kaiser, Human Installation IV Il Gioielliere

Kyrahm & Julius Kaiser, Human Installation IV Il Gioielliere
 

A ospitare la rassegna, dal 12 al 14 giugno, il Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova e alcuni spazi all’aperto del centro cittadino. Il festival – così come sottolineano le curatrici del progetto – vuole essere un momento di riflessione sugli aspetti discriminatori derivanti da atteggiamenti omofobici e transfobici che tutt’oggi affliggono il nostro Paese.
Il nome della rassegna prende in prestito il titolo del film di Pier Paolo Pasolini, Teorema (1968), e si pone l’obiettivo di riformulare i postulati etico – comportamentali che in Italia sono alla base delle tante forme discriminatorie. La scelta di realizzare il festival a Genova potrebbe apparire casuale, ma forse non tutti ricorderanno che il 14 ottobre del 1968 fu proprio la Procura della Repubblica di questa città a sequestrare il film di Pasolini  per le diverse scene omosessuali presenti nella pellicola.

exvUoto teatro, Toccata e Fuga per Conglio Solo (Hit and Run for a Lonely Rabbit) – The Journey, 2014

exvUoto teatro, Toccata e Fuga per Conglio Solo (Hit and Run for a Lonely Rabbit) – The Journey, 2014
 

Genova, quindi, oltre ad avere un conto in sospeso con il grande regista bolognese porta con se anche un contenzioso con il mondo LGBT e il festival spera di poter sanare o perlomeno iniziare a risolvere un problema culturale che non è solo genovese ma tutto nazionale. Teoremi metterà in luce i lavori di artisti che riflettono da una prospettiva italiana le varie problematiche affrontate: canecapovolto, Tiziana Contino, exvUoto teatro, Kyrahm & Julius Kaiser, Ruben Montini & Alexander Pohnert e Mona Lisa Tina, saranno i protagonisti della tre giorni che si concluderà con un party finale animato dal dj Wawashi (Hard Ton).

Can you please hug me Ruben Montini e Alexander Pohnert, 2014, documentazione fotografica della performance courtesy the artists and Galleria Massimodeluca, Venezia, photo by Ela Bialkowska, OKNO Studio

Can you please hug me, Ruben Montini e Alexander Pohnert, 2014, documentazione fotografica della performance courtesy the artists and Galleria Massimodeluca, Venezia, photo by Ela Bialkowska, OKNO Studio
 

Ruben Montini nella sua ricerca artistica focalizza l’attenzione su quali possano essere le possibili applicazioni del linguaggio radicale che ha caratterizzato la performance femminista fin dagli anni ‘60, arrivando alle tematiche queer. Con il performer tedesco Alexander Pohnert elabora azioni dai contenuti “intimi” che però sfociano in interpretazione dalla forte attinenza politica.
La ricerca artistica di Tiziana Contino, invece, si focalizza sul transgenderismo e sulle modalità di relazione che si sviluppano da quest’ultimo, nonché sul continuo mutamento d’identità.

Tiziana Contino, Nesso di causalità, 2009

Tiziana Contino, Nesso di causalità, 2009
 

Kyrahm e Julius Kaiser sono tra i maggiori rappresentanti della live art in Italia. Operano nella diffusione del linguaggio della performance art, creando eventi e luoghi d’incontro per artisti italiani e stranieri, a livello istituzionale e underground ponendo al centro della loro attenzione i temi riguardanti la questione di genere. Infine, Mona Lisa Tina è un’artista e un’arte terapeuta che pone al centro di tutte le sue riflessioni il corpo come spazio relazionale identitario. La rassegna è stata realizzata in collaborazione e co-produzione con CUNTemporary e l’Archivio Queer Italia.

 

Ivan D’Alberto

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