Tereza Ščerbová: poliedricità artistica

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Nell’istante stesso in cui ci si trova di fronte a talenti come Tereza Ščerbová, una domanda sorge spontanea: come nasce questa poliedricità artistica? Tereza è un’artista dal carattere contrastante e non riesce a nascondere la timidezza che l’ha da sempre contraddistinta. Tuttavia, nell’istate in cui si entra nel suo studio, una forza artistica scompiglia ogni impressione e pervade l’animo. Come se i suoi lavori, parlassero. Lo studio è un vero e proprio angolo di paradiso nel centro di Praga, a pochi passi dal fiume Vltava. Un miscuglio di opere, tentativi, lavori in corso modellati perfettamente attorno alla personalità dell’artista.

Nata ad Ostrava e laureata all’università presso l’Academy of Art, Architecture, and Design di Praga nel 2012, Tereza ha approfondito il suo studio nel campo delle illustrazioni e della grafica. La sua carriera si sviluppa nel campo delle illustrazioni: libri, design su parete e una serie di progetti che l’hanno accompagnata sin dal termine degli studi universitari.

Cosa ti ha spinto ad iniziare a lavorare sulla pittura?
Come ho accennato, i miei studi sono stati particolarmente complicati. Il rapporto con i miei professori ha avuto su di me una ripercussione abbastanza negativa, durante il periodo universitario. Il vero problema era che non riuscivo a non sentirmi la peggiore della classe. Tuttavia, non ho mai smesso di credere in ciò che amo. Da piccola amavo trascorrere ore e ore ad osservare dipinti e contemplarne lo stile e i colori. Nel corso della mia crescita, ho avuto la fortuna di trovare sempre il sostegno di mia madre e mia nonna. Non hanno mai smesso di sostenermi e spronarmi, così ho iniziato a dipingere, non ho mai smesso di crederci grazie alla loro forza.

Credi nel tuo talento?
In realtà non ho mai creduto di essere un talento naturale. Certo, la propensione per qualcosa è fondamentale per svilupparla e crescere in quel determinato settore. Credo di essere una persona normale, senza un particolare talento. Il mio segreto, se così possiamo chiamarlo, è il lavoro. Lavorare, lavorare e lavorare. Solo così si possono raggiungere i risultati.

Da dove cogli l’ispirazione per i tuoi lavori?
L’ispirazione è qualcosa che si può trovare ovunque. Dipende dagli attimi, dalle piccole cose. Sto dipingendo per lo più paesaggi, che ritrovo quando vado fuori dal centro di Praga e prendo del tempo per me. Quello che voglio, tuttavia, è cercare di imprimere ciò che sento nell’osservatore.

Puoi spiegare meglio questo ultimo punto?
Vorrei che la mia arte non fosse un semplice concetto ma una veria e propria atmosfera. Vorrei che il mio messaggio non fosse uno scambio puramente mentale tra chi osserva e chi crea; ma uno scambio emozionale che arrivi dritto al cuore dell’osservatore e riesca a coinvolgerlo al 100%. Questo è l’obiettivo che mi pongo e per questo voglio aspettare che la mia arte riesca a toccare questo punto, prima di cercare di organizzare una mostra.

Come descriveresti il tuo stile?
Non lo descriverei. Il mio stile è in una fase di profonda trasformazione e questo, posso percepirlo ogni giorno. Sto sperimentando l’utilizzo di olio e acrilico per creare una combinazione che riesca a esprimere maggiormente ciò che voglio realizzare. Al momento, prediligo l’olio su tela.

Cosa ti permette di essere così poliedrica e saltare dalla pittura, all’illustrazione e anche alla scultura?
A me piace esprimermi sotto forme differenti. Il fatto di esprimere la mia arte nella scultura, nella pittura e anche nell’illustrazione, mi permette di aprire la mente a sperimentazioni. Creo i presupposti per un miglioramento personale e artistico allo stesso tempo. Sento la necessità di spaziare e darmi spazio. Sto pensando anche alla scrittura. Potrei iniziare a scrivere, un giorno.

Ora devi scegliere tra scultura, pittura e illustrazione. Quale di queste porteresti con te?
Ho iniziato con l’illustrazione, tuttavia trovo la pittura un modo più libero di esprimersi. Quando dipingo, prendo i miei tempi. A volte inizio poi torno dopo ore o giorni. A volte in poche ore ho finito. Creo e mi esprimo al massimo. Questa è libertà.

Qual è il tuo ambiente ideale per lavorare?
Questo ambiente che ci circonda. Non ho bisogno di altro per esprimermi. Non ho mai potuto sopportare il fatto di essere al centro dell’attenzione, di essere giudicata dalle persone. Proprio come accadeva all’università. Ho deciso di trovare un posto riparato dal mondo, dove chiudermi e lavorare in pace e serenità. Ho bisogno di essere da sola e pensare al mio lavoro.

Progetti per il futuro?
Continuerò la mia sperimentazione della pittura. Quando sentirò di aver raggiunto ciò cerco, proverò a organizzare una mostra. Cercherò di trasmettere quello che ho detto prima. Inoltre, sto attualmente lavorando presso l’Emerald Hotel per un progetto di Design di una stanza. Un progetto molto interessante che mi coinvolgerà per un certo periodo.

Per conoscere meglio i lavori di Tereza: https://www.terezascerbova.com/

Simone Santarelli

04_oneTereza Ščerbová, One, oil on canvas, 95 x 85 cm

EGGOTereza Ščerbová, Bones of the woods, wood, 100 x 50 x 40 cm

01_Sleeping_GodTereza Ščerbová, Sleeping God, oil on canvas, size 140 x 100 cm

02_ColdTereza Ščerbová, Cold, oil on canvas, size 140 x 95 cm

07_kookiTereza Ščerbová, Kooki, painting on the wall, 3 x 2 m

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