Thomas Demand e il furto nell’arte

cover-demand

Nel 1920 T.S. Eliot scrisse un passo che ben si accosta al tema affrontato nella mostra l’Image Volée, dal 18 Marzo al 28 Agosto all’interno della Galleria Nord di Fondazione Prada Milano: “Il bravo poeta trasforma il suo furto in [qualcosa, ndr]… di unico, completamente differente da ciò da cui è stato sottratto” (The Sacred Wood: Essays On Poetry and Criticism). Dai poeti agli artisti questo concetto può essere applicato praticamente a tutta la storia dell’arte ed al rapporto con il mondo delle immagini. Tutta la storia dell’arte è pervasa di riferimenti e il contemporaneo non fa eccezione, ciò che rivela però le capacità di un artista è il suo modo di trasformare una fonte di ispirazione in un qualcosa di originale; nel riuscire a trasmettere non tanto una visione estetica che sia espressione di bellezza, piuttosto di un concetto, di un’idea su cui riflettere e far riflettere. Quando, però, l’ispirazione si trasforma in vero e proprio furto? E in che modo avviene questo passaggio? La mostra richiede tempo e concentrazione per poter cogliere le molteplici alternative proposte per rispondere a questi quesiti. L’Image Volée, a cura di Thomas Demand, è, infatti, un percorso attraverso 90 opere selezionate dall’artista tedesco, in questo caso in veste di curatore; una mostra corale allestita in una struttura architettonica progettata dallo scultore tedesco Manfred Pernice, con manifesti realizzati appositamente dall’artista americano John Baldessari.

La mostra è divisa in tre parti, ognuna delle quali ha al suo interno tante sezioni, tante quante sono le possibilità di relazionarci con le immagini altrui. Il percorso inizia con Literary Stealing, parte riguardante il furto nel senso vero e proprio del termine. Le opere esposte sono, infatti, tutte legate ad appropriazioni illecite o a furti politici. Un esempio è il video in bianco e nero di Ulay (Frank Uwe Laysiepen), There is a Criminal Touch to Art (1976), in cui l’artista si fa riprendere nell’atto di compiere un vero e proprio furto, quello dell’opera Il povero poeta di Carl Spitzweg (1839) dalla Neue Nationalgalerie di Berlino per ricollocarla nel salotto di una famiglia turca nel quartiere di Kreuzberg, invitando quindi a riflettere su più temi tra cui quelli dell’immigrazione e dell’integrazione. Si prosegue quindi con Iconographic Poaching, intesa come frode iconografica. La parte dedicata a questo tema occupa la maggior parte della mostra poiché si tratta di un aspetto di analisi molto ampio che Demand riesce a declinare attraverso numerose sotto categorie. Si va quindi dal concetto di copia, alla frode, all’appropriazione, al furto d’identità, al furto intellettuale, dalla riproduzione alla contraffazione.

La terza sezione, dal titolo Pictures that steal, si trova al piano -1 Basement della galleria, a cui si accede dall’esterno dell’edificio da una serie di scalette quasi nascoste che enfatizzano il clima furtivo dato dalla mostra. Intitolata Pictures that Steal, qui l’invito a riflettere si concentra sul fatto che le immagini possono rubare qualcosa dalle nostre vite, spesso rimanendo ignari che ciò sia avvenuto, come nelle immagini di Sophie Calle tratte dalla serie The Hotel, realizzata tra il 1981 e il 1983, periodo in cui Calle si era fatta assumere come cameriera in un Hotel di Venezia. Durante il suo lavoro Calle spiò ed immortalò oggetti che trovava nelle camere, creando così un archivio di immagini rubate di oggetti privati. La mostra si conclude con il passaggio dal mondo dell’arte ad aspetti di vita quotidiana attraverso l’esposizione di una selezione di apparecchiature per lo spionaggio, provenienti dalla collezione del Wende Museum di Los Angeles.

In questo modo il cerchio della mostra si chiude, tracciando un parallelo tra voyeurismo, essere sorvegliati, osservare e fare arte che viene poi osservata, rendendoci, quindi spettatori e complici.

x29-1400x913.jpg.pagespeed.ic.Zt7A_hdTkqL’image Volée at Fondazione Prada, Milan. Photo Delfino Sisto Legnani Studio. Courtesy Fondazione Prada

x38-1400x913.jpg.pagespeed.ic.qfYje7oVJC

L’image Volée at Fondazione Prada, Milan. Photo Delfino Sisto Legnani Studio. Courtesy Fondazione Prada

x59-1400x913.jpg.pagespeed.ic.fj1RSLk4jh

L’image Volée at Fondazione Prada, Milan. Photo Delfino Sisto Legnani Studio. Courtesy Fondazione Prada

x126-1400x913.jpg.pagespeed.ic.tgs-BuD7eF

L’image Volée at Fondazione Prada, Milan. Photo Delfino Sisto Legnani Studio. Courtesy Fondazione Prada

The following two tabs change content below.

Roberta Marciani

Ultimi post di Roberta Marciani (vedi tutti)

Rispondi