Una nuova mappa d’Europa

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È una nuova visione dell’Europa negli ultimi 150 anni quella che ci mostra Silvia Hell nella sua seconda personale a Placentia Arte. Una rappresentazione del tempo attraverso oggetti tridimensionali, la quarta dimensione che si fa scultura e dà forma inedita alla storia.

Silvia Hell, Markgraf II (A), A form of history, alluminium, 2011. Courtesy l’artista e Placentia Arte Art Gallery
 

I lavori che compongono A Form of History indagano il susseguirsi storico degli avvenimenti, è la ricerca artistica che si inserisce nel flusso temporale per decodificarne imomenti cruciali. La trasposizione scultorea degli ultimi 150 anni in Europa diventa riflesso delle sorti degli stessi paesi e delle relazioni che tra essi hanno avuto luogo e ancora intercorrono, riportandoci alla mente come i confini politici siano quasi sempre stati modificati e decisi all’indomani di conflitti bellici. Le frontiere e l’estensione territoriale di uno stato sono conseguenza diretta e concreta delle decisioni degli uomini che ne hanno calcolato e delimitato le coordinate geografiche.
Il tempo si rivela soltanto una delle variabili intrappolate nelle sculture di Hell, affiancato dal susseguirsi di decisioni politiche che hanno dato forma fisica agli stati nazionali così come oggi siamo abituati a conoscerli. A Form of History porta a riflettere sui conflitti politici e le incongruenze a cui questi hanno talvolta dato origine, dalla difficoltà incontrata nel decifrare i dati riguardanti l’indipendenza delle repubbliche ex-sovietiche ai più recenti cambiamenti nella regione balcanica di cui ultimo esempio è il Kosovo, autoproclamatosi e ufficialmente riconosciuto da un’esigua minoranza di paesi della comunità internazionale.

Silvia Hell, A form of history, alluminium, 2011. Courtesy l’artista e Placentia Arte Art Gallery
 

Quel che sembra trasmettere l’originale interpretazione della cartografia che qui viene data è il tentativo di plasmare in forma nuova il tempo, ma anche una raffigurazione di tutto ciò che in 150 anni è avvenuto, un negativo tridimensionale delle continue trasformazioni politico-territoriali di un continente. E vedendole immobili, posizionate in serie una dopo l’altra, oltre la loro superficie levigata e brillante, le sculture sembrano far trasparire l’incompletezza della rappresentazione storica. Le serie di numeri riportati sugli assi x e y, utilizzati dall’artista nella sua mappatura freddamente analitica, volutamente tralasciano l’approssimazione, metafora di minoranze etniche e nazioni non riconosciute e che non compaiono in nessun atlante.

Silvia Hell, Markgraf II (A), A form of history, alluminium, 2011. Courtesy l’artista e Placentia Arte Art Gallery
 

Piacenza // fino al 10 gennaio 2013
Silvia Hell – A Form of History
PLACENTIA ARTE
Via Scalabrini 116
0523 332414
info@placentiaarte.it
www.placentiaarte.it

 

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Simone Monsi

Simone Monsi currently lives between Italy and London, working as visual artist and contributor for art magazines. He is interested in digital culture, anime and Damien Hirst, and dislikes airports. Prior to joining Juliet Art Magazine, he worked as Press Assistant at Frieze Art Fair in London, UK. Simone holds a BA in History of Art and New Media from Università di Parma, Italy.

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