Walking. Arte in cammino. Un progetto site-specific sulle Alpi Carniche

Copia di Pal Piccolo - sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Leone Contini

Sul finire di Aprile 2016, risuonava con gran clamore la notizia del muro/rete che l’Austria intende costruire sul confine altoatesino con l’Italia, per contenere e controllare il flusso di migranti che sta attraversando l’Europa. Torna dunque alla ribalta una vetusta idea di frontiera e separazione tra nazioni che sembrava essere, almeno in ambito europeo, cosa del secolo scorso. A meno di 200 km di distanza, sul sentiero del Pal Piccolo sulle Alpi Carniche, in corrispondenza del Passo Monte Croce tra Austria e Italia, si svolgerà durante il mese di Agosto la prima edizione di Walking. Arte in cammino.

Il progetto, unendo la montagna e il camminare a interventi artistici site-specific, aspira a innescare nuove dinamiche di esperienza del luogo e fruizione dell’arte. L’idea nasce dall’entusiasmo e dalla ricerca di Michela Lupieri e Giuseppe Favi, curatori e camminatori friulani, e dalla loro convinzione che la valenza storica ed esplorativa del camminare, in particolare in montagna e nel territorio della Carnia, possano dialogare con i tanti stimoli che questo gesto, semplice ma non banale, offre agli artisti contemporanei.
 L’edizione pilota di Walking – progetto pensato a lungo termine, con cadenza annuale – rientra nella più ampia manifestazione “Grande Guerra in Carnia. Focus sull’anno 2015” coordinato dalla Comunità Montana della Carnia, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e supportato dal Comune di Tolmezzo e dal Comune di Paluzza.

La scelta del luogo cade quindi sul sentiero del Pal Piccolo, ancora punteggiato dai resti delle trincee dove italiani e austriaci si scontrarono cento anni fa. “Visitare oggi le trincee del Pal Piccolo significa valicare un confine invisibile. Spesso l’attraversamento è inavvertito e capita di mescolarsi con escursionisti austriaci saliti dall’altro versante senza che nessuno sappia esattamente in che paese si trovi.” Scrivono i curatori. “Cento anni fa, invece, lo spostamento anche di pochi passi in quel confine era il motivo per cui si combatteva.” Oggi il Pal Piccolo è frequentato soprattutto dagli amanti del trekking e della natura, da chi vuole evadere dalla vita cittadina per godere di un paesaggio naturale mozzafiato; proprio loro, insieme agli abitanti del luogo, sono i primi destinatari di Walking. Gli artisti selezionati – Andreco, Leone Contini, Michele Spanghero, Michele Tajariol, Filippo Minelli, Caterina Rossato e Pablo Chiereghin – sono stati invitati a trascorrere un periodo di residenza sul territorio tra Giugno e Luglio e a sviluppare interventi site-specific sul sentiero, che saranno visitabili – per la durata di circa un mese – unicamente percorrendo un itinerario a piedi. In questo modo il camminare diventa il trait d’union tra la riflessione e la pratica degli artisti e la modalità di fruizione di un pubblico eterogeneo, formato non solo dagli amanti dell’arte. Il percorso artistico in montagna sarà in dialogo con una mostra collettiva allestita nella Torre Reytembergher nel Comune di Tolmezzo, in cui il tema proposto viene affrontato dai medesimi artisti con diversi linguaggi e media, che faticherebbero a trovare spazio in una situazione particolare come quella del sentiero. La mostra non sarà mera documentazione degli interventi in alta quota, bensì un’indagine di ulteriori possibilità di produzione, esposizione e fruizione, nonché elemento di unione tra valle e sentiero, luoghi spazialmente distanti ma appartenenti a un territorio unico fortemente identitario.

L’uscita dell’arte dagli spazi deputati ci ha ormai abituati al format delle mostre diffuse: alla visita statica, tipica del museo, si sostituisce la camminata avventurosa negli spazi della città lungo un itinerario fruibile con piantina o google maps alla mano. Il visitatore si trasforma in moderno flâneur, chiamato a scoprire location nascoste che ospitano al loro interno interventi artistici, più o meno site-specific. Sull’impatto che queste mostre hanno sul tessuto cittadino, sul recupero di luoghi abbandonati, sulla rivitalizzazione di intere aree, si è già molto dibattuto. La pratica della mostra diffusa sul territorio naturale, in particolare montano, è stata finora meno esplorata. Tra gli esempi più recenti, nell’arco alpino, si registrano la rassegna Dolomiti Contemporanee, che dal 2011 si sviluppa tra Friuli e Veneto, il progetto transfrontaliero tra Piemonte e Francia VIAPAC (2013) ed Elevation 1049 nel territorio montano attorno a Gstaad, in Svizzera. Walking. Arte in cammino si distingue dalle manifestazioni citate perché pensato specificatamente per la zona della Carnia e per il focus sul camminare come chiave, non solo di produzione e fruizione del lavoro, ma anche d’investigazione dei luoghi, della loro storia e delle odierne vicende. E il camminare sui sentieri e i valichi di montagna, pratica antica di viandanti, fuggiaschi, migranti, è oggi più che mai tema attuale e terreno per una riflessione artistica condivisa.

Pal Piccolo - sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Leone Contini

Pal Piccolo – sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Leone Contini

Cima Pal Piccolo - sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Archivio Walking

Cima Pal Piccolo – sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Archivio Walking

Michele Tajariol sul Pal Piccolo - sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Archivio Walking.

Michele Tajariol sul Pal Piccolo – sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Archivio Walking.

Pablo Chiereghin e Andreco sulla cima Pal Piccolo - sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Archivio Walking

Pablo Chiereghin e Andreco sulla cima Pal Piccolo – sentiero CAI 401 (Ud). Photo credit Archivio Walking

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Paola Bonino

Paola Bonino ha studiato Lettere Moderne e Arti Visive e si è specializzata in pratica curatoriale presso l' École du Magasin (Grenoble), dove ha co-curato la mostra ‘From 199C to 199D’ Liam Gillick. Attualmente, fa parte della direzione artistica di Placentia Arte (Piacenza).

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