Waterbones: le ossa d’acqua di Loris Cecchini

Loris-Cecchini,-Waterbones,-2017,-Ph.-Lorenzo-Fiaschi

Con il termine frattale si intende un elemento geometrico il cui motivo che ne compone la struttura si ripete in modo identico e la cui presenza interessa i più disparati ambiti: dalla natura, alla matematica, alla biologia. La stessa struttura frattale che si sviluppa con migliaia di moduli d’acciaio che si innestano l’uno nell’altro dando vita a Waterbonesinstallazione site specific di Loris Cecchini, elementi che come organismi si diramano all’interno dell’ Event Pavilion, lo spazio dedicato all’arte e alla cultura del T Fondaco dei Tedeschi, a cura di Hervé Mikaeloff e in collaborazione con Galleria Continua.

Il titolo dell’opera “Ossa d’acqua” fa riferimento alla poetica metafora data dalla struttura dell’installazione che fluttua leggera nello spazio secondo la libertà e la morfologia della dimensione naturale. L’installazione si esplica in elementi ambivalenti, dai tratti industriali dati dal materiale utilizzato, e al contempo dai tratti più poetici legati all’evocazione di immagini e ai rimandi alla natura. La dimensione naturale rappresenta infatti, non solo un elemento di ispirazione per l’artista, ma si rispecchia anche nella struttura vera e propria dell’opera.

La dedizione alla multidisciplinarietà si evince nel modus operandi di Loris Cecchini, artista internazionale che ha visto la sua partecipazione alle Biennali di Venezia e di Shangai. Waterbones è il risultato dell’intreccio di discipline quali l’ingegneria, la scultura, il design e la stessa biologia. Le migliaia di moduli d’acciaio che compongono l’opera invadono lo spazio e ne diventano parte integrante coinvolgendo il visitatore. Il dialogo con lo spettatore avviene senza filtro attraverso una completa e suggestiva immersione nell’opera che suscita l’immaginario del pubblico che vi si introduce, lasciando aperte diverse possibilità di interpretazione.

Altro elemento di dialogo fondamentale è costituito dall’ambiente in cui è iscritto: la luce che filtra dalle vetrate dell’architettura all’ultimo piano del Fondaco dona una nuova lettura all’opera e muta l’installazione a seconda dell’orientamento e del momento della giornata. Lo spazio non fa solamente da cornice ma sviluppa con l’opera di Cecchini una relazione di interscambio ed interdipendenza.

Loris-Cecchini,-Waterbones,-2017,-Ph.-Lorenzo-Fiaschi._

Loris Cecchini, Waterbones, 2017, Ph. Lorenzo Fiaschi.

Loris-Cecchini,-Waterbones,-2017,-Ph.-Lorenzo-Fiaschi.....

Loris Cecchini, Waterbones, 2017, Ph. Lorenzo Fiaschi.

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Loris Cecchini, Waterbones, 2017, Ph. Lorenzo Fiaschi.

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Laura Rositani

A seguito di una laurea in Lingue e letterature straniere, si specializza in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività culturali presso l'Università Cà Foscari di Venezia. Ha collaborato con diverse gallerie d'arte contemporanea, musei e fondazioni private a Parigi e Amsterdam, per poi tornare a Venezia. Attualmente lavora presso la Fondazione Bonotto.

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