Willi Baumeister

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Artista poco noto ai più, Willi Baumeister (Stoccarda 1889 – 1955), è il protagonista della mostra inaugurata a fine luglio al Mart di Rovereto e visibile fino al 23 settembre 2012.
L’esposizione Willi Baumeister (1889-1955). Dipinti e disegni offre al pubblico italiano un reportage minuzioso della produzione artistica di un maestro dell’arte astratta degli anni Trenta.

Baumeister, Figura inclinata, 1920. Olio su cartone. Stoccarda, Archiv Baumeister im Kunstmuseum Stuttgart.
 

L’attività artistica di Baumeister, infatti, si contraddistingue per l’incessante desiderio di astrazione e per la ricerca di un’indipendenza di forma e colore che, a partire dai primi quadri-parete e collages degli anni Venti, lo distingue dal panorama artistico tedesco.
Il percorso espositivo allestito dalla curatrice Alessandra Tiddia, costituito da 74 opere tra dipinti e disegni datati dal 1913 al 1955, guida il visitatore alla scoperta del processo di abbandono della figura umana sviluppato gradualmente dall’artista tedesco.
Forme geometriche fondamentali – rettangoli, triangoli e cerchi – combinate in strutture a rilievo e rinforzate con contrasti di colore e con l’impiego di materiali quali cartone, compensato e lamiere di metallo danno forma a una modernità in grado di riflettere la trasformazione sociale e persino di anticiparla come arte d’avanguardia.

Baumeister, Ginnasta alle parallele, 1934. Olio e sabbia su tela, proprietà privata.
 

Attratto dalle pitture rupestri preistoriche, semplifica e schematizza progressivamente le forme, per creare composizioni ritmiche e dinamiche che ricordano i caratteri dei geroglifici. La simbolicità e la forza espressiva di pochi tratti sembrano più eloquenti della rappresentazione di elementi naturalistici.
L’attività di Baumeister nel campo della grafica pubblicitaria e della scenografia, sviluppate parallelamente a quella di stampo artistico, reggono senza timore il confronto con la sua opera pittorica.
Soprattutto grazie alla litografia, e a partire dal 1950 alla serigrafia, riesce a trasporre su carta stampata numerosi motivi della sua precedente produzione, in modo da poterli rendere più popolari e accessibili a un vasto pubblico.

Baumeister, Racconto africano, 1942. Olio con resina sintetica e stucco su cartone, proprietà privata.
 
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Classe 1986, Francesca risiede e lavora a Piacenza. Dopo essersi laureata al Dams di Bologna in Storia dell'Arte, si è diplomata in Comunicazione e Organizzazione per l'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Collabora attualmente con l'artista piacentina Claudia Losi e scrive per alcune riviste d'arte online e giornali piacentini.

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