Wolfgang Tillmans – central nervous system

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“Fare un ritratto è un atto artistico fondamentale e nel procedimento, c’è uno scambio diretto molto umano. Le dinamiche della vulnerabilità, l’esporsi, l’imbarazzo, l’onestà, non cambiano mai. Ritengo che la ritrattistica sia uno strumento egalitario per me e mi riconduce sempre al punto di partenza”, 2001.

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Karl, hand on shoulder, Sao Paulo, 2012. © the artist, courtesy Maureen Paley, London
 

Attraverso quest’affermazione, Wolfgang Tillmans (1968, Remscheid, Germania) rinnova il vocabolario artistico del ritratto, già affrontato negli anni ’90 in “Soldiers”, di un’intensità poetica, mentale e intima, secondo i codici dell’appropriazione e copia dell’immagine fotografica. In “central nervous system”, Karl è il protagonista unico di un dialogo che azzera qualsiasi distanza tra il soggetto e il fotografo, e in cui viene meno ogni distinzione tra sfera pubblica e privata, perché  ossessivamente, e semplicemente, mira a essere una sublime rappresentazione della persona.
La mostra personale alla Maureen Paley, Londra, può essere letta come un viaggio, in cui simultaneamente emergono i mille volti di un’unica identità, colti nell’istante assoluto della massima armonia compositiva fotografica: nell’ultima immagine, “Warszawa-Berlin-Express”, 2011, Karl viaggia felice in treno, mentre il paesaggio alle sue spalle, riflette un meraviglioso cielo limpido.
Lungo il corso dell’esposizione, questa motivo si ripete ricorrente in “Karl Arles II”, 2013, “Karl, Paris”, 2011, “Karl, Bogotà”, 2012, in cui ciò che sembra valere oltre ogni riferimento, sono le sottili percezioni degli stati d’animo del protagonista.  Simili sono i ritratti d’interni, dove emergono maggiormente, i tratti della personalità, come in “Karl, Cambridge Heath Road”, 2009, e  “Karl home”, 2013.

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Untitled, 2013. © the artist, courtesy Maureen Paley, London
 

L’attenzione al dettaglio è ciò che contraddistingue la fotografia di Wolfgang Tillmans: la piega, la curva, il panneggio, la sinuosità di ogni linea sono singoli elementi che trovano assoluta forma artistica, seguita da una palpabile, sensuale percezione. Con questo dispositivo, il fotografo enfatizza la visione di elementi isolati, come la serie di dettagli del corpo, rappresentati secondo una naturale delicatezza – “Karl, Utoquai 12”, 2012, “Central Nervous System”, 2013, “Collum”, 2011. Il momento più lirico dell’opera, si dichiara nella volontà d’interpretare il motivo di luci e ombre, quali agenti principali dell’immagine e della sua dinamica: questa è la serie “Alyscamps I, II, III, IV”, 2013, dove Karl è ritratto sugli sfondi dapprima di un chiaro-scuro simile a Caravaggio, poi di un’energia fisica e di tensione drammatica, seguiti da una impercettibile fonte opaca, quasi apollinea, fino al culmine di una luminosità romantica, brillante e cruciale dell’emozione.

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Untitled, 2013. © the artist, courtesy Maureen Paley, London
 

Con “central nervous system”, l’artista conferma la sofisticata capacità di saper esplorare i limiti della fotografia digitale, secondo la tecnica di stampa a getto d’inchiostro, che è in grado di restituire un’immagine acuta, vivace, iper-reale. Oltre l’apparenza e il banale, il fotografo cattura le sfumature più sottili  del gesto, in una perfetta composizione armonica.
Dagli anni ’90, l’artista interpreta rinnovati canoni della classicità, dalle soglie dell’antico alle scintille del contemporaneo, in cui abilmente introduce nuove prospettive, come il profilo, “Leonardo”, 2013. Dopo la memorabile sala alla Biennale di Venezia 2009, “Fare Mondi”, a cura di D. Birnbaum, che lo elegge ad artista del Sentire, seguita dai progetti “Abstract Pictures” e “Neue Welt”, il Turner Prize-2000, Wolfgang Tillmans, torna alla galleria Maureen Paley – Londra, che sostiene l’artista fin dagli esordi, di cui idealmente si ricorda l’ambizioso progetto “Truth Study Center”,2005.
La mostra presente, presso la galleria londinese, è una nuova chance per comprendere la psyche e il dialogo che sottendono l’arte del ritratto, e percepire la palpabile atmosfera che il tocco unico dell’artista è in grado di offrire.

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è interessata agli aspetti Visivi, Verbali e Testuali che intercorrono nelle Arti Moderne Contemporanee. Da studi storico-artistici presso l’Università Cà Foscari, Venezia, si è specializzata nella didattica e pratica curatoriale, presso lo IED, Roma, e Christie’s Londra. L’ambito della sua attività di ricerca si concentra sul tema della Luce dagli anni ’50 alle manifestazioni emergenti, considerando ontologicamente aspetti artistici, fenomenologici e d’innovazione visuale.

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