Perdendo la testa tra le nuvole di una notte romana: Zoe Byland e Seven Moods alla Dorothy Circus Gallery

Zoe-Byland_Underwater_dorothycircusgallery

C’era una volta… siamo stati abituati sin da bambini a sentire iniziare una favola con questo incipit, un principio di una storia che viene da lontano, tanto lontano che la realtà e l’immaginazione si fondono così bene da apparire veramente la narrazione di un evento accaduto tanto tempo fa. Un tempo cristallizzato nel suo divenire, un tempo distante ma attuale. Le opere dell’artista Zoe Byland sembrano catapultarci in questo spazio sospeso, dai contorni a volte sfumati, a volte netti, in una fiaba noir narrata da piccole giovani donne che, con lo sguardo fisso all’osservatore, sembrano provocarlo chiedendo se abbia o meno il coraggio di seguirle in quel paese delle meraviglie che lo attende oltre il quadro.

Prodotti di questo atto di fiducia sono otto opere inedite che rappresentano il cuore pulsante della nuova esposizione, inaugurata presso la galleria romana Dorothy Circus Gallery. In quel circo di artisti spettacolari e spettacolarizzanti, a cui fanno da cornice le pareti rosse dello spazio espositivo, questa mostra si pone come un viaggio a ritroso nei secoli, fino ai primi del secolo scorso, da cui le protagoniste dei lavori di Zoe Byland sembrano arrivare. Dolci e innocenti, hanno uno sguardo smaliziato, che narra più delle parole, custode di segreti ancora da rivelare. Head in the Clouds, una delle opere presenti, titola l’intera esposizione dichiarando i suoi intenti: il visitatore non potrà che rimanere colpito da queste ipnotiche creature che lo porteranno a viaggiare sopra le nuvole, facendogli smarrire la mente in quel mistero che le avvolge.

Lontane nel tempo ma più che mai interpreti di una filosofia contemporanea in cui passato e presente si uniscono per creare un futuro nuovo, che trae linfa vitale da quella nostalgia vintage che ci fa attualizzare modi ed espressioni d’altre epoche. Estremizzate e surreali sembrano, a volte, sbeffeggiare chi guarda con un ironico ghigno posto nel profondo del loro essere. Tutto questo è Head in the Cloud, tutto questo è Zoe Byland. Nata a Berna nel 1975, dopo aver studiato Arte e Media Design a Zurigo, si specializza in Contextual Painting, venendo a realizzare un linguaggio personale che fonde il ritratto storico con quello contemporaneo, dove il simbolismo si unisce alle influenze della cultura popolare come i fumetti, la street art, la fotografia d’epoca e i film noir.

La notte fa da contorno a queste scolarette che infestano quel parto della mente che il sonno genera, che animano sogni e incubi; creature notturne sono anche quelle che danno vita ai ritratti di un altro artista affermato come Seven Moods che, insieme a Zoe Byland e otto nuove tele, va a completare l’offerta espositiva della Dorothy Circus Gallery di questo inizio primavera. Anche per l’artista italiano protagonista è il mondo femminile ma fashion di giovani donne pensierose e assorte, stagliate su sfondi a metà tra astrazione e verità. Simbolica e iconica, Nocturnalia, titolo di questa esposizione complementare a quella della Byland, lascia un retrogusto meditativo tra l’innocenza di un sorriso di bambina e la fatalità della bellezza di donna. Due esposizioni che affascinano, due artisti capaci che intrigano e opere che, nei notturni romani, fanno perdere la testa tra le nuvole.

Head in the Clouds, Zoe Byland Solo Exhibition
Nocturnalia, Seven Moods Solo Exhibition
Dorothy Circus Gallery
fino al 23 Maggio 2015
www.dorothycircusgallery.it

Zoe-Byland_Underwater_dorothycircusgallery

Zoe Byland, Underwater, dorothycircusgallery

Zoe-Byland_Girl-and-butterflies_dorothycircusgallery

Zoe Byland, Girl and butterflies, dorothycircusgallery

Zoe-Byland_Head-in-the-clouds_dorothycircusgallery

Zoe Byland, Head in the clouds, dorothycircusgallery

The following two tabs change content below.

Alessia Cervelli

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, intraprende fin da subito un percorso multidisciplinare che la porta a svolgere attività curatoriali indipendenti e di critica, affiancate a ricerca e catalogazione in ambito istituzionale. Da sempre legata al mondo della scrittura, porta avanti la propria passione sia in campo “giornalistico” sia letterario, rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alla pittura e alla fotografia. Attualmente vive e lavora a Roma.

Ultimi post di Alessia Cervelli (vedi tutti)

Rispondi